Home Territorio Isernia: nel complesso Monumentale di Santa Maria delle Monache l’intervista con la storia.

Isernia: nel complesso Monumentale di Santa Maria delle Monache l’intervista con la storia.

Isernia: nel complesso Monumentale di Santa Maria delle Monache l’intervista con la storia.
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Evento in programma per venerdì 7 settembre.

 RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO DA POLO MUSEALE DEL MOLISE.

Si comunica alle SS.LL. che, questa amministrazione, in occasione delle aperture straordinarie indette dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, per agevolare quanto più possibile gli accessi ai luoghi della cultura anche in orari non usuali, apre al pubblico, il giorno 7 settembre dalle ore 19.00 alle ore 23.00, il Complesso Monumentale di Santa Maria delle Monache di Isernia. Dopo circa cinque anni di oblio e grazie all’iniziativa di pochi funzionari di questa amministrazione, il Monumento e il Museo archeologico annesso, stanno pian piano riprendendo vigore in virtù di diverse iniziative di largo respiro organizzate in occasioni di aperture straordinarie. E così, dopo le affollatissime serate dello scorso luglio ed agosto, il Complesso monumentale si ripresenta ai visitatori, ancora una volta nelle ore notturne, a partire dalle ore 19.30, per un’”Intervista con la storia” di Emilio Izzo con Gabriele Venditti direttore della biblioteca M. Romano di Isernia – Fatti, misfatti, fasti, cadute e rinascite di un monastero di clausura benedettino”. 

Come per la serata di San Vincenzo a Volturno, saranno ospiti d’eccezione, gli attori della compagnia CAST di Isernia, la voce narrante della poetessa Maria Pia Di Martino e l’amichevole contributo di Carmine Criacci, i quali “accompagneranno” i visitatori a godere dell’intervista e dei luoghi, mettendo in scena due momenti di storia vissuta tra le mura del complesso monastico e nella città vittima dei bombardamenti. “10.23” tratto dalla piece teatrale di Gianluca Baccaro “10 settembre 1943” di prossima rappresentazione e “La monaca” liberamente adattato e tratto dal libro “I cafoni” di Antonio Tufano. Ma le novità non finiscono qui. Infatti, in via eccezionale, i visitatori potranno osservare le novità che stanno emergendo, in queste ore, in una campagna di scavo resasi necessaria per far fronte ad emergenze archeologiche venute alla luce durante lavori di rifacimento di un pavimento.

E, ancora una volta, il segnale di accostamento al pubblico da parte del ministero si conferma, consentendo l’ingresso al Museo e alle iniziative al costo simbolico di 1 euro!

 

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