Home Tradizioni Colli a Volturno: la parola emigrante “rinsalda” un paese. Successo per l’evento promosso dalla Confraternita. Guarda il nostro servizio video.

Colli a Volturno: la parola emigrante “rinsalda” un paese. Successo per l’evento promosso dalla Confraternita. Guarda il nostro servizio video.

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COLLI A VOLTURNO. L’Associazione Confraternita di Sant’Antonio Abate ha promosso , anche per quest’anno, la festa dell’Emigrante. Manifestazione giunta alla sua terza edizione. Lo scopo univoco è quello di riportare in paese gli emigranti, gli amici , che sono nati a Colli e che per lavoro e per scelte familiari sono andati a vivere in altre parti del Mondo, soprattutto negli Stati Uniti, in Canada e in Svizzera. Il legame che ormai lega Philadelphia ai collesi è ben noto. Li esiste una comunità di oltre duemila originari di Colli a Volturno che lo scorso inverno ha ricevuto la visita, per la seconda volta, di una delegazione collese guidata dalla Confraternita di Sant’Antonio Abate, dal sindaco Incollingo, dal parroco e da cittadini comuni. Nell’ambito della Festa dell’Emigrante interessante il convegno che ha visto protagonisti gli amiici emigranti con la presenza di Pasquale Verrecchia (Montreal), Onesto Amodei (presidente della Valle del Volturno Club in Philadelphia) e Michele Di Sandro di Philadelphia, un vero vulcano di progetti e di idee.

Con loro anche il sindaco Emilio Incollingo, il parroco Don Vincenzo Frino e lo scrittore e presbitero Don Francis Tiso. Convegno aperto dai saluti di Domenico Ranieri, presidente della Confraternita collese. Tema unico quello del significato del termine emigrante e dei progetti futuri per far si che questo legame del cuore non si cancelli più e rimanda intatto negli anni. Appuntamento ora al prossimo viaggio all’estero.

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