Home Politica Filomena Calenda scrive ad Arrigoni: “Toma la persona giusta per ricoprire il ruolo di commissario ad acta ella sanità molisana”.

Filomena Calenda scrive ad Arrigoni: “Toma la persona giusta per ricoprire il ruolo di commissario ad acta ella sanità molisana”.

Filomena Calenda scrive ad Arrigoni: “Toma la persona giusta per ricoprire il ruolo di commissario ad acta ella sanità molisana”.
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO DA FILOMENA CALENDA – CONSGLIERE REGIONALE MOLISE.

L’unica persona che possa svolgere il ruolo di commissario ad acta della sanità è il Presidente della regione, Donato Toma. Ho inviato, lo scorso giovedì, 09 agosto, una nota al senatore della Lega, Paolo Arrigoni. La missiva sottolinea l’importanza di affidare l’incarico commissariale al governatore.  Le sue competenze e abilità professionali, la conoscenza capillare del territorio, il rispetto per i cittadini, rappresentano il valore aggiunto necessariamente indispensabile per la riorganizzazione sanitaria.

La sanità incide per l’80% sul bilancio regionale, ciò vuol dire che quando si discute di materia sanitaria non solo si aggiungono nella sommatoria integrale, reparti a rischio chiusura, presidi da smantellare o potenziare, punti di intervento confusi con i pronto soccorso, ma le voci importanti, che attribuiscono alla sanità il marchio di qualità, sono i conti da far quadrare. E chi più del presidente Toma, considerate le sue competenze professionali, potrebbe risolvere problemi che si trascinano da anni, da legislature in legislature e, che proprio il governo centrale delle passate epoche politiche, ha voluto razionalizzare, fermo restante, però, l’invio di sub commissari, tecnici burocratici, pagati a peso d’oro, attingendo per i loro compensi da nababbi dalle casse regionali.

E cosa avrebbero prodotto? Il risultato è sotto gli occhi di tutti.Nominare ancora una volta tecnici, sconosciuti al Molise e che della regione poco o nulla conoscono non è la strada da percorrere. Affidare a un tecnico, che non conosce il territorio e su cui bisogna far convergere i conti di quel bilancio già sfiancato, non sarà operazione semplice e indolore. Il Molise ha bisogno non di burocrati, ma di persone che amino il proprio territorio. Solo la combinazione di questi valori, potrebbe garantire un’accelerazione al Molise anche e soprattutto in termini sanitari. Li conosciamo ormai tutti a menadito le criticità molisane; i cittadini non hanno più nè tempo, nè pazienza, nè soldi da sprecare.

Esperti conosciuti da pochi intimi, che devono prima analizzare il territorio, studiare i bilanci, la situazione sanitaria e solo dopo individuarne la terapia d’urto li abbiamo già sperimentati con un nulla di fatto, nonostante e lo ripeto, a chi finge di non capire, compensi da capogiro. Il presidente Toma, ha già la ricetta e non servono manovre lacrime e sangue su cui qualcuno specula. Si partirebbe, immediatamente, con il formulare e applicare le  strategie adeguate al compromesso “territorio- bilancio regionale – sanità di qualità”.

La maggioranza è salda e coesa al suo presidente Donato Toma.

 

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