Home Ambiente Tragedia di Marcinelle, Filomena Calenda ” Dopo 62 anni il dolore è ancora vivo e deve farci riflettere. Il lavoro è dignità e non un lenzuolo bianco intriso di sangue e lacrime”

Tragedia di Marcinelle, Filomena Calenda ” Dopo 62 anni il dolore è ancora vivo e deve farci riflettere. Il lavoro è dignità e non un lenzuolo bianco intriso di sangue e lacrime”

Tragedia di Marcinelle, Filomena Calenda ” Dopo 62 anni il dolore è ancora vivo e deve farci riflettere. Il lavoro è dignità e non un lenzuolo bianco intriso di sangue e lacrime”
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO DA CONSIGLIERE REGIONALE FILOMENA CALENDA

Dopo 62 anni da quella terribile mattina dell’8 agosto 1956 che ha strappato la vita a  262 lavoratori, di cui ben 136 italiani, il dolore è ancora vivo. Ascoltare ai rintocchi della campana di Agnone i nomi di quei lavoratori, che per garantire un’esistenza dignitosa alle proprie famiglie, hanno accettato di lavorare in condizioni precarie, andando incontro alla morte, mi ha riempito il cuore di lacrime. Essere lì, portare il vessillo della nostra regione con la deposizione della targa a futura memoria dei  7 corregionali,  che hanno perso la vita nella miniera di carbone di Bois du Cazier, è per me motivo di profonda commozione. 

Ancora oggi si registrano incidenti sui luoghi di lavoro, con un numero, purtroppo, sempre crescente di vite spezzate tragicamente. Non possiamo più permetterlo, la  vita umana è preziosa e il lavoro è dignità e non un lenzuolo bianco intriso di sangue e lacrime. Ringrazio il presidente del consiglio regionale, Salvatore Micone per questa missione istituzionale, perché viverla in prima persona, mi ha fatto riflettere su quanto sia ancora oggi indispensabile un’attenta legislazione in materia di tutela del lavoro e dei lavoratori.

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