Home Politica Isernia: “Sui tagli alla cultura non sono indifferente”. Il presidente della Provincia, Coia, replica ad Emilio Izzo.

Isernia: “Sui tagli alla cultura non sono indifferente”. Il presidente della Provincia, Coia, replica ad Emilio Izzo.

Isernia: “Sui tagli alla cultura non sono indifferente”. Il presidente della Provincia, Coia, replica ad Emilio Izzo.
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ISERNIA. Non si è lasciata attendere la risposta del presidente della Provincia di Isernia, Lorenzo Coia, alla nota inviata da Emilio Izzo riguardanti i tagli alla cultura e la chiusura della biblioteca provinciale. Come abbiamo fatto per Izzo, pubblichiamo per intero la nota inviata alla nostra redazione dal presidente provinciale Coia.  RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO.

“Prendo atto che su alcuni organi di stampa compaiono articoli che lamentano disattenzione sul tema della cultura da parte della Provincia di Isernia , nella fase di salvataggio della biblioteca Mommsen dai tagli operati dalla legge Del Rio. L’accusa di indifferenza è rivolta in primis al Presidente della Regione, al Consigliere delegato e al “ complice silenzio del Presidente Coia “. Premetto – scrive Lorenzo Coia – che da presidente eletto, in carica da 4 mesi esatti , ho partecipato a tutti gli incontri dell’osservatorio regionale sulla finanza locale, di cui fanno parte le OO.SS. di categoria, alle audizioni in commissione consiliare, ai tavoli regionali, provinciali e attivati dalla prefettura. Ho ,altresì, partecipato del problema il Commissario di Isernia Saladino, le associazioni delle biblioteche ( ABI ) nelle persone di Carnevale, Venditti e Cefalogli, ho richiesto l’intervento del Rettore Palmieri ( eletto da poco delegato nazionale degli atenei per le biblioteche). Ho seguito l’interlocuzione con il MIBACT ed il Ministro Franceschini in sede UPI sulla possibilità di trasferire al ministero le biblioteche che fossero anche Archivi di interesse storico. In questa fase , ma il problema è stato portato dal Presidente Frattura al tavolo dell’osservatorio nazionale al Sottosegretario Bressa, non vi sono altre prospettive di ricollocare i 7 addetti di Isernia ( costo stipendiale 240.000 € annue ). 

Lorenzo Coia
Lorenzo Coia

Dopo tutti gli sforzi profusi, alcuni non proprio canonici, a fronte del disinteresse degli enti preposti al ricollocamento, mi pare che l’essere accomunato alla complicità del misfatto sia oltremodo ingeneroso. Ma l’articolista – precisa il presidente della Provincia – calca la mano sulla insensibilità culturale degli amministratori locali tutti, anche di chi, con spirito di servizio e con assoluta gratuità presta il proprio servizio per il bene comune, forse con magri risultati ma ci prova. Il sindacalista/movimentista evidentemente non sa che tra luglio e agosto riprenderà una campagna di scavi alla Pineta con 12 ricercatori dell’Università di Ferrara, sotto la direzione del Prof. Carlo Peretto, allontanato da diversi anni per volontà delle precedenti amministrazioni che di quella struttura ( CERP ) ne avevano previsto un punto di ristoro per i turisti. E che solo la sensibilità di questo Presidente ha riportato ad Isernia. Io non vado in cerca di medaglie o riconoscimenti, amministriamo in un momento difficile di spending rewiev e troppo spesso si fanno riforme per fare cassa e a farne le spese sono i servizi ed i lavoratori, anche quelli stagionali che resteranno in disoccupazione fino alla prossima stagione invernale. Nonostante tutto si governa, rischiando spesso la scure della corte dei conti o di una legislazione troppo spesso contraddittoria. Auguro – conclude la nota -all’estensore della nota di avere fortuna nelle prossime elezioni isernine, una gavetta di governo è sempre utile per chi ritiene di essere portatore di  istanze, soluzioni e capacità assoluta di tutela degli interessi collettivi”.

 

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