Home Sociale Isernia: integrazione e tradizioni nei progetti presentati in Prefettura. La riscoperta del tombolo aiuta i migranti a socializzare.

Isernia: integrazione e tradizioni nei progetti presentati in Prefettura. La riscoperta del tombolo aiuta i migranti a socializzare.

Isernia: integrazione  e tradizioni nei progetti presentati in Prefettura. La riscoperta del tombolo aiuta i migranti a socializzare.
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO DA PREFETTURA DI ISERNIA.

ISERNIA. Nella mattinata di ieri presso il salone di rappresentanza della Prefettura, si è svolto il convegno dal titolo “progetti di intercultura, di arte e di tradizioni”, in tema di educazione interculturale e integrazione.

L’evento rappresenta lo “step” intermedio nell’ambito di due iniziative complementari avviate nei mesi scorsi dalla Prefettura: il progetto “tombolo: intreccio di tradizioni e culture”, finanziato dal F.A.M.I. (Fondo Asilo Migrazione e Integrazione) e dall’Unione Europea, finalizzato ad insegnare la lavorazione dell’antico tombolo isernino alle donne immigrate ospiti dei centri di accoglienza della provincia, e il protocollo d’intesa “I colori del cuore” , sottoscritto con l’Istituto Scolastico Comprensivo Statale “Giovanni XXIII” di Isernia, che vede invece protagoniste le giovanissime studentesse delle classi seconde, coinvolte nell’apprendimento dalle donne migranti delle arti della lavorazione e dell’intreccio tipiche dell’Africa e dell’Asia.

Nel corso del convegno, al quale sono intervenuti il Vescovo della Diocesi di Isernia-Venafro, il rappresentante dell’Ufficio Scolastico Regionale del Molise, il Presidente della provincia e il Sindaco di Isernia, i vertici provinciali delle Forze di polizia, nonché i gestori dei CAT della provincia accompagnati dai mediatori culturali, sono stati illustrati i risultati delle iniziative progettuali attraverso la proiezione di un video realizzato dagli studenti.

Successivamente, è stata data voce ad esperienze concrete di integrazione socio-lavorativa e di incontro di culture con la testimonianza di Abdoulaye Mbodj, primo avvocato africano, originario del Senegal, iscritto all’Ordine degli Avvocati di Milano e di Mohamed Koach, marocchino residente ed impiegato da tempo in provincia di Isernia.

Presenti all’evento sia gli studenti dell’Istituto “Giovanni XXIII”, che hanno ascoltato con attenzione ed entusiasmo i racconti di vita dei relatori, sia le donne migranti protagoniste del progetto del tombolo, i cui lavori saranno esposti in occasione della tradizionale “Fiera di San Pietro Celestino”, Santo Patrono di Isernia, in uno stand appositamente dedicato        il prossimo 19 maggio.

 

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